Isoflash
 
05/05/2005
Terremoti, un osservatorio sottomarino nel golfo di Catania
a cura di Carlo Bravetti


Nasce a Catania e comincia a diventare operativo, collegato con gli strumenti a terra, il primo osservatorio sottomarino abissale in Europa per ricerche cosmiche e geofisiche, nato grazie alla sinergia tra l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il sistema e' stato presentato ufficialmente il 3 maggio nei laboratori nazionali del sud dell' Infn di Catania. Le operazioni di installazione e connessione al cavo sottomarino hanno reso possibile l' attivazione della stazione di prova del telescopio sottomarino per neutrini Nemo dell' Infn e la trasmissione a terra in tempo reale dei dati raccolti dall' osservatorio multiparametrico geofisico e ambientale Submarine Network-1 (Sn1) installato dall' Ingv.

Il laboratorio sottomarino Nemo-Sn1 e' localizzato a 25 chilometri al largo dell' Etna ad oltre 2.000 metri di profondita', creando una infrastruttura unica in Europa per ricerche in ambiente estremo. La scelta di posizionare il Laboratorio Nemo-Sn1 a largo della Sicilia orientale nasce dalla convergenza di interessi tra l'Infn, interessato alla realizzazione di una stazione di prova per prototipi di un telescopio sottomarino per neutrini, e dell' Ingv. L' area e' stata interessata da alcuni tra i piu' forti terremoti e maremoti che hanno colpito il territorio italiano, per cui il Laboratorio e' il primo nucleo della rete per il monitoraggio degli tsunami nel Mediterraneo, annunciato a Kobe dall' Ingv con il nome di SuperMedNet.
Ne parliamo oggi su Isoradio in compagnia del Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi (nella foto sotto), ospite ai microfoni di Carlo Bravetti nello spazio Isoflash in onda alle 18 e 30.

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