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ACCADEMIA DEI LINCEI

A un mese dal maremoto che ha colpito il Sudest asiatico, giovedi 26 gennaio 2005 presso l'Accademia dei Lincei a Roma Il Dipartimento di Fisica ”E.Amaldi”dell'Universita' Roma3 tiene un seminario che ha fra I numerosi protagonisti il Presidente dell'IstitutoNazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)ÅCProfessor Enzo Boschi, il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il giornalista scientifico Franco Foresta Martin del Corriere della Sera e il Professor Stefano Tinti dell`Universita` di Bologna, esperto in maremoti.
In particolare Franco Foresta Martin coordinera` una tavola rotonda con Boschi e Bertolaso in cui si parlera` anche della realizzazione di un sistema di allarme tsunami nell`area Mediterranea gestito dall`INGV.
“Proprio in questi giorni _ ha dichiarato Boschi_ ho proposto al nostro Ministro Letizia Moratti e a tutti I Ministri dei Paesi rivieraschi la realizzazione di una rete di monitoraggio e allarme degli tsunami che si basano sulla gia esistente rete sismica Mednet gestita dal nostro Istituto e su una rete di boe galleggianti e mareografi da affiancare ad essa”.
La tavola rotonda si svolgera` da mezzogiorno all`una pomeridiana in conclusione del seminario.


C.S. del 21 gennaio 2005



The witnesses of the peoples that the last 26th of december has seen the arrive of the ravager tsunami’s wave in many Asian South-East can became a precius element of scientific research thank to a initiative of the INGV(National Institute of Geophysic and Vulcanolgy).
“ Through a link that appears from today in the homepage of our Institute :www.ingv.it , we’ve thought to get together the informations that the peoples, occasional tourist and resident, has been witness of the tsunami coming on the asian’s coasts.” says Professor Enzo Boschi President of the INGV.
“In co-operation with Professor Stefano Tinti of the Physic Department of Bologna University, we’ve prepared a questionary with some questions on the appearence and the effects of the phenomenon as: how many waves you’ve seen?, could you estimate the height?;which kind of damages has maded the wave?
All this and other informations will serve to compile a data-base to rebuild on details the tsunami’s reveal in function of the typtology of the collided coasts, and his destroying effetcs.
To make much more effective the request of collaboration to peoples that aren’t specialyzed in scientific matter and that, of conseguence, could have some obstacle on the drawing up of the questionary, we’ve thinked to give to it a effect headline : “ Tell me about the wave that flood”.
Surely the target of the questionary likely compilers will be prevalently composed by the thousand of european tourist that was in the holiday places of Asian South-East, of the islands of the Indian and African Ocean ,and in portion also by the resident peoples that can connect to Internet.
To garantee the maximun diffusion of this enterprise the internet page will be maded in many languages and will be issued through the press in every Continents.

C.S. del 21 gennaio 2005



IL MUSEO GEOFISICO DI ROCCA DI PAPA

Strumenti e documenti scientifici della geologia, della geografia e della fisica terrestre.
Macchine ludiche e exibit interattivi.
Il 26 febbraio prossimo Rocca di Papa apre al pubblico un nuovo Museo Geofisico a ridosso dell’antica fortezza Colonna in una posizione panoramica che domina il vecchio centro storico della cittadina dei Castelli Romani.
L’inaugurazione inizia alle ore 11.00 con il saluto del sindaco di Rocca di Papa Umberto Ponzo presso l’aula consiliare del comune. Poi ci si trasferisce a via dell’Osservatorio, 42 tra i modelli interattivi dell’interno del globo e le effigi degli scienziati che hanno ricostruito la storia del Pianeta Terra.
Qui interverranno il professor Enzo Boschi, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il Direttore del Museo, il professor Calvino Gasparini, il dottor Paco Lanciano, curatore del Museo, la dottoressa Valentina Trinca, Consigliere delegato alla Cultura del Comune di Rocca di Papa.
“Fra i vari exibit, c’è anche un modello interattivo dell’interno della Terra che illustra il percorso delle idee elaborate dai geofisici del passato – spiega il professor Gasparini”. Una parte della mostra è dedicata anche alla storia geologica locale illustrata attraverso l’evoluzione del vulcanismo laziale.
Non manca un laboratorio informatico in cui i visitatori possono usufruire di un software illustrativo di argomento geologico-geofisico.i

C.S. del 22 febbraio 2005



Etna - Colonna del Cielo

E’ un libro che racconta del Gigante di Fuoco partendo dal 1600 ai nostri giorni.
“Mi sono subito affezionato a questo libro perché percorre con dovizia di particolari, lo stesso tragitto dell’ente, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che dirigo, commenta di Professor Enzo Boschi. A questo grande, maestoso vulcano ed alle sue intemperanze sono legati infatti i primi passi dell’INGV nel mondo della vulcanologia, e la sua trasformazione da Istituto Nazionale di Geofisica (ING) a INGV . E con passi da gigante per tener testa al più famoso gigante d’Europa, io ed i ricercatori dell’INGV ci siamo avventurati in questa continua sfida, nel tentativo, spesso riuscito, di capirne gli umori e prevenirne i disastri” continua Boschi che presenzierà all’inaugurazione del volume di Alfio Di Marco e Fabrizio Villa il 4 marzo prossimo alle 18.00 nella sede del centro fieristico “Le Ciminiere” di Viale Africa a Catania.
Un’ opera pubblicata da De Agostini che si discosta dagli stereotipi del suo genere, perché non si rivolge a un’elite di lettori ma a tutti, perché vogliamo che tutti comprendano la dinamica dell’Etna, dice Alfio di Marco, autore del libro e giornalista di “La Sicilia”.
Etna, Colonna del cielo, è un testo che si fa leggere tutto d’un fiato e fino alla fine ed è difficile non rimanerne entusiasta.


Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa
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C.S. del 2 marzo 2005


XV Settimana della Cultura Scientifica

“Comunicare le scoperte scientifiche, dibattere e riflettere sul rapporto più stretto che lega la tecnologia alla società: da questa constatazione nasce la settimana della cultura scientifica e tecnologica”. Con questa frase il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) da il via alla XV edizione dell’iniziativa culturale scientifica più rappresentativa dell’anno.
“E’ infatti dal 14 al 19 marzo che gli enti di ricerca aprono al pubblico la loro conoscenza attraverso cicli di conferenze, percorsi espositivi e visite guidate” dice la geologa Susanna Falsaperla tra le coordinatrici scientifiche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che a Catania ha allestito un percorso espositivo tra i vulcani siciliani, visite guidate e conferenze per un pubblico anche straniero.
Sempre di vulcani si parlerà nella sede palermitana dell’INGV dove tra exibit e curiosità scientifiche è a disposizione del pubblico una tuta protettiva da indossare in prossimità di crateri attivi e poster 3D che raccontano le immagini prese in prestito dall’attento obiettivo di G. Vilardi.
La sede di Roma lancia invece un concorso per “enfant prodige” nel campo dell’arte pittorica: il calendario della divulgazione e didattica per il prossimo anno scolastico 2005/6 verrà realizzato con i disegni più belli e significativi di tutti quegli studenti delle scuole elementari che racconteranno la vulcanologia attraverso i loro disegni.
Si finisce con l’ex Osservatorio Vesuviano (INGV dal 2001), che quest’anno per la XV settimana della cultura scientifica e tecnologica lavorerà in collaborazione con il Parco Nazionale del Vesuvio e la città della scienza e che sperimenterà l’innovativo ambito divulgativo del Cafè Scientifique.


Per maggiori info clicca il sito http://www.ingv.it/settcult2005/Programma-INGV.html

Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa
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C.S. del 3 marzo 2005


"La domenica del villaggio" trasmette da Taormina

Si comunica che nella mattinata di DOMENICA 13 MARZO, dalle ore 10.30 alle 12.30, la nota trasmissione televisiva “La Domenica del Villaggio” verrà trasmessa in diretta da TAORMINA, in piazza IX Aprile. Il programma in onda sull’emittente nazionale CANALE 5 mostrerà le bellezze artistiche e naturali della Perla dello Jonio, le tradizioni locali, l’artigianato tipico, le peculiarità del territorio e la sua rinomata gastronomia, con la preparazione per l’occasione di piatti tipici. Saranno, inoltre, proposti nel corso della diretta servizi con approfondimenti sull’Etna (in collaborazione con l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e l’Isolabella. Ampio spazio anche al “Taormina Film Fest”, con una retrospettiva ed anticipazioni sulla prestigiosa rassegna cinematografica giunta nel 2004 alla 50° edizione e, nell’occasione, seguita da oltre 25mila spettatori. Nella passata stagione sono state 68mila le presenze al Teatro Antico per gli spettacoli del cartellone di “Taormina Arte”: da ricordare i concerti di Alanise Morissette, Peter Gabriel, James Taylor e Claudio Baglioni.
Ed ancora, all’interno de “La domenica del Villaggio”: le imprese di Chico Scimone, 94enne, ambasciatore della location Taormina nel mondo, pianista ed atleta reduce dall’ennesima scalata – la diciottesima - all’Empire State Building di New York. Da non perdere il viaggio inaugurale per il 2005 dell’ormai consueto appuntamento settimanale con la cultura e le tradizioni delle località d'Italia. L’itinerante contenitore transitato su Canale 5, alla sua nona edizione, è divenuto un riferimento fisso della domenica televisiva per milioni di italiani ed è visibile anche all’estero in virtù della copertura satellitare assicurata dal gruppo Mediaset. La trasmissione sarà presentata anche quest’anno da Davide Mengacci, coadiuvato da Paolo Spagnesi e dalla new entry, l’avvenente Maddalena Corvaglia (al debutto nella “Domenica del Villaggio” dopo le esperienze professionali a “Striscia la Notizia” e “Stranamore”). Sarà impegnato nella realizzazione del programma uno staff di oltre 40 persone, dirette dal regista Maurizio Spagliardi, che, per l’occasione ci accompagnerà nella variegata “guida” agli incanti e le curiosità locali.


Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa
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C.S. del 4 marzo 2005


Antartide… Polo Sud

Basta solo questo per far disegnare nella nostra immaginazione deserti di ghiaccio, pinguini, iceberg fluttuanti in immense distese marine.
Ma l’Antartide è anche l’unico continente ancora in gran parte inesplorato, uno dei luoghi privilegiati per un’osservazione globale del nostro pianeta.
Un grande, illimitato laboratorio naturale dove approfondire svariati settori di ricerca: dai fenomeni atmosferici alla biologia, all’adattamento umano.

Ed è proprio l’Antartide che sarà l’ospite d’onore della videoconferenza che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma ha organizzato nell’ambito de “La Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica”, manifestazione promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica (MIUR), giunta alla XV edizione.

Il 14 marzo alle ore 15 dalla Sala Conferenze dell’INGV di Roma, i ricercatori italiani Roberto Dicasillati, chirurgo dell’A.O. S.Paolo di Milano, ed Emanuele Salvietti, chimico dell’Università di Firenze, e il ricercatore francese Guillaume Dargaud condurranno questo esclusivo collegamento con la Stazione permanente italo-francese Concordia a Dome C, aperta per la prima volta durante l’inverno australe.

Insieme all’INGV, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA) e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) fanno parte del Consorzio per l’attuazione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA – www.pnra.it) che, sotto l’egida del MIUR, coordina e controlla i programmi scientifici in Antartide.

Il 14 marzo si parlerà con l’Antartide, si parlerà di Antartide, si vedrà l’Antartide.

Per maggiori info clicca il sito http://www.ingv.it/settcult2005/Programma-INGV.html
Per informazioni sulla XX Spedizione italiana in Antartide vai al sito:www.italiantartide.it


INGV – Via di Vigna Murata 605 – Roma –
Ufficio Stampa – Tel. 0651860515/0651860543

C.S. del 9 marzo 2005


"C’era una volta un vulcano..."

E’ il titolo di un concorso dedicato ai bambini delle scuole elementari. Un concorso nato per collezionare tanti disegni, per raccogliere l’espressione creativa di tanti bambini e per poter realizzare poi, con i disegni più significativi, il calendario per l’anno scolastico 2005/2006.

E’ la sede di Roma dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che, nell’ambito della XV settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), ha organizzato il concorso “C’era una volta un vulcano..”, insieme a numerose altre manifestazioni sempre rivolte ai ragazzi che vanno da mostre, filmati (da sottolineare quello sull’eruzione dello Stromboli) , cicli di conferenze, videoconferenze su vulcani, tsunami, sull’Antartide, sui cambiamenti climatici.

In un’intera sezione dedicata ai ragazzi, al mondo delle scuole dalle elementari alle medie inferiori, si sviluppa inoltre la Mostra interattiva ”Terremoti: la vita segreta del pianeta” con visita guidata alla Sala Operativa di Monitoraggio Sismico di Roma.

L’INGV, con tutte le sue sezioni sul territorio nazionale, darà il proprio contributo a questa importante manifestazione per far CONOSCERE, far VIVERE e APPROFONDIRE le conoscenze su molti aspetti del nostro pianeta.


Per maggiori info clicca il sito http://www.ingv.it/settcult2005/Programma-INGV.html

Per inviare i disegni: Alla cortese attenzione del Laboratorio di Didattica e Divulgazione Scientifica
Istituto di Geofisica e Vulcanologia – Dott.sa Concetta Nostro
Via di Vigna Murata 605 – 00143 ROMA



C.S. del 11 marzo 2005
A cura del Laboratorio di Didattica e Divulgazione Scientifica dell’INGV
Tel. 0651860277


"Geoscienze per l'Italia: problemi, competenze, soluzioni"

Le Geoscienze stanno riscuotendo un massimo di attenzione nell'opinione pubblica e nel mondo politico. Questo è dovuto al fatto che molti problemi di risorse, di sicurezza e di programmazione territoriale sono strettamente legati agli studi di geologia, geofisica e climatologia.
Per affrontare questa tematica con le sue numerose implicazione scientifiche e sociali, l'Accademia Nazionale dei Lincei organizza un convegno intitolato "Geoscienze per l'Italia: Problemi, Competenze, Soluzioni", che si svolgerà il 20 aprile 2005 dalle ore 9,30 alle ore 13 a Palazzo Corsini Via della Lungara 10, Roma, con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca (MIUR), dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi tecnici e il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG).
Il convegno sarà diviso in due sessioni.
La prima dedicata ai problemi del rischio e dell'allarme precoce (Early Warning) e vedrà gli interventi di Enzo Boschi, Presidente dell'INGV (Rischio sismico e vulcanico); Franco Barberi, ordinario di vulcanologia Roma Tre (Early Warning e gestione dell'emergenza); Leonello Serva, Direttore del Dipartimento Difesa del Suolo/Servizio Geologico Nazionale dell'APAT (I servizi e i rischi ambientali); Pietro De Paola, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi CNG (il contributo del geologo professionista).
La seconda, dedicata alla ricerca e alle implicazioni socio-economiche delle geoscienze, vedrà gli interventi di Giangaspare Zuffa, Roberto Valera, Ernesto Abbate e Carlo Alberto Ricci, Renzo Zoboli, Franco Foresta Martin.
Promosso dal Comitato Organizzatore del 32° Congresso Geologico Internazionale, è patrocinato dall'Accademia dei Lincei per iniziativa dei professori Attilio Boriani, Michele Caputo, Maria Bianca Cita, Francesco Paolo Sassi, Forese Carlo Wezel. Il convegno si propone di consolidare sul piano nazionale il grande successo ottenuto dal Congresso Geologico Internazionale svoltosi nell'agosto 2004.
"Ora è nostro proposito fornire un quadro sintetico della situazione italiana delle geoscienze" - dichiara il professor Boriani chiarendo le competenze e delineando le possibili soluzioni in un più ampio quadro europeo ed extraeuropeo.


Per informazioni contattare: Sonia Topazio
06-51860543/335-8216561
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Per informazioni e registrazione contattare il Comitato organizzatore del 32° Congresso Geologico Internazionale
c/o Dip di Scienze della Terrra, università di Firenze, Via La Pira 4, 50121 - Firenze
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Presentazione dei risultati della XX spedizione italiana in Antartide

L’Antartide è la più veritiera cartina tornasole di fenomeni ambientali globali come il riscaldamento del pianeta, l’innalzamento dei mari, l’assottigliamento dello strato di ozono.

Per affrontare queste tematiche con le sue tante implicazioni scientifiche e sociali il 21 aprile 2005 dalle ore 9.30 alle 15.30 presso la sala convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Piazzale Aldo Moro n. 7 , si apre un convegno di presentazione dei risultati della XX spedizione italiana in Antartide, che vedrà gli interventi di Guido Possa, Vice Ministro dell’Istruzione dell’ Università e della Ricerca, Pier Angelo Germani, Presidente Programma Nazionale Ricerca Antartide (PRNA), Fabio Pistella, Presidente CNR, Ivo Allegroni Vice Presidente PRNA, Antonio Meloni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per i grandi programmi internazionali di ricerca promossi dal comitato scientifico di ricerca antartica (CSNA), Carlo Alberto Ricci, Presidente del CSNA. Ancora l’intervento nel pomeriggio di Antonino Cucinotta, Ignazio Tabacco, Maurizio Candido e Massimo Ferrozzi

“Una caratteristica chiave del rinnovamento dello Comitato scientifico di ricerca antartica (SCAR) - dice Antonio Meloni - consiste nell’aver dato corpo nella nuova agenda di ricerca a cinque grandi programmi di ricerca scientifica diretti a delucidare il ruolo di Antartide nel sistema Terra, con la prospettiva di impegnare la comunità scientifica per i prossimi quattro - dieci anni. I delegati nazionali che rappresentano i trentadue paesi membro dello Scar hanno approvato questi programmi nella XXVIII riunione (3-8 ottobre 2004, Bremerhaven, Germania). La realizzazione di questi programmi richiederà l’appoggio da parte dei programmi nazionali. Se le proposte coerenti con questi programmi avranno successo lo Scar avrà modo di plasmare le priorità della ricerca Antartica per una decade. Inoltre tutti i programmi saranno in grado di fornire contributi significativi a realizzare le mete indicate dall’anno polare Internazionale del 2007-2008”

Meloni interverrà alla conferenza presentando il quadro internazionale delle collaborazioni scientifiche e mostrerà cinque programmi fondamentali dello Scar con una prospettiva della partecipazione italiana.


Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa
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C.S. del 20 aprile 2005


Mostra "TERRA: Viaggio nel cuore del pianeta"– 4/22 Maggio 2005

All’insegna del “vietato non toccare” si snoderà un viaggio spettacolare “nel cuore del pianeta” realizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dal Comune e dalla Provincia di Roma, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in seno alla mostra interattiva che si aprirà il 4 maggio 2005 e che verrà inaugurata il 5 maggio alle ore 11 alla presenza del Sindaco di Roma Walter Veltroni, dell’Assessore alla Provincia di Roma on. Loredana De Pretis , del Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Pref. Mario Morcone e del Presidente dell’INGV Prof. Enzo Boschi, presso l’Istituto Superiore Antincendi di Roma, in via del Commercio 13.

L’itinerario scientifico permetterà una progressiva scoperta dei segreti della Terra, dall’origine dei terremoti, ai movimenti della crosta, alle cause e gli effetti del campo magnetico terrestre. Un grande modello della Terra permetterà alle persone di entrare fisicamente nel centro del pianeta e scoprirne i misteri.

Verrà riprodotta, con collegamenti in tempo reale, la Sala Operativa di monitoraggio sismico, la Sala operativa della Protezione Civile del Comune di Roma, verranno organizzate dimostrazioni da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per diffondere la cultura della prevenzione, dell’auto protezione e la divulgazione degli interventi di emergenza fondamentali per il complesso sistema di protezione civile.

La mostra “Terra. Viaggio nel cuore del pianeta”, è gratuita e sarà aperta tutti i giorni, dal 4 al 22 maggio 2005 , dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17 ed il fine settimana dalle ore 10 alle ore 20, in via del Commercio 13 a Roma.

Prenotazioni ed informazioni allo 0651860277, Laboratorio di Didattica e Divulgazione Scientifica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, rif. D.ssa Concetta Nostro- indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..



Ufficio Stampa INGV
06 51860515

C.S. del 3 maggio 2005


UNA MAPPA AEROMAGNETOMETRICA DELL’ISOLA DI USTICA

Un elicottero vola a bassa quota sull’isola di Ustica e, sotto il velivolo, un missile lo segue da vicino sospeso ad un cavo. Ma non c’è nulla di bellicoso in questa scena che gli abitanti della piccola isola, 60 km a nord da Palermo, vedono con stupore in questi giorni.

L’elicottero è del comando dei vigili del fuoco di Catania; il missile, se così possiamo chiamarlo, appartiene all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e si tratta di una sofisticata sonda per rilievi aeromagnetometrici. All’interno del fuso d’acciaio, infatti, ci sono delicati sensori che servono a captare le variazioni del campo magnetico prodotte dalle rocce profonde dell’isola.

“Abbiamo pensato, di realizzare una ricerca mai fatta prima d’ora in quest’isola di natura vulcanica, che servirà a identificare le strutture sepolte, allo scopo di ricostruire antiche formazioni come condotti lavici, crateri, faglie eccetera. Daremo così un importante contributo non solo alla geofisica ma anche alla Protezione Civile, dal momento che Ustica si trova un una delicata zona sismogenetica ”, spiega il dirigente di ricerca Massimo Chiappini.

Dal 15 al 19 maggio, dunque Ustica diventa un laboratorio geofisico in cui scienziati dell’INGV operano dal cielo e da terra con diversi tipi di sensori e strumenti.

La proposta per questo tipo di ricerca, che porterà alla stesura di una mappa aeromagnetometrica non solo della parte emergente dell’isola, ma di tutto il grande monte vulcanico sottomarino, è venuta dal Centro studi e documentazione Isola di Ustica, un’associazione che si occupa di valorizzare e divulgare le risorse storiche e naturalistiche dell’isola.

Data la valenza della ricerca ai fini della protezione civile, il mezzo di volo è stato fornito dal Comando dei vigili del fuoco con interessamento del Ministero delle Regioni e dell’Assessorato provinciale all’ambiente e protezione civile, e l’ospitalità per i ricercatori è stata offerta dal Comune dell’isola di Ustica.

“Questo studio avrà carattere multidisciplinare. Da un lato servirà a redigere un piano di protezione civile dell’isola; dall’altro a meglio programmare lo sviluppo urbanistico dato che potrà mettere in evidenza anche gli insediamenti archeologici sepolti non ancora individuati. Quindi un perfetto connubio tra politica e scienza”, dichiara il sindaco dell’Isola dottor Aldo Messina.


Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa INGV
06 51860543

C.S. del 9 maggio 2005


I Magnifici “13” al Polo Sud

Tanti (anzi così pochi) sono i ricercatori (12 per l’esattezza tra francesi ed italiani ed un chirurgo italiano) che stanno trascorrendo – per la prima volta nella storia - ben 11 mesi isolati nella base italo francese Concordia di Dome Ci in Antartide.
In questo lunghissimo inverno, che già da ora fa oscillare le temperature tra i -55 e i -78 gradi, i magnifici 13 studieranno - nell’ambito del progetto PNRA che oggi è alla XXI spedizione - dal clima, all’aumento di anidride carbonica, ai fenomeni generati dal centro della Terra fino allo spazio circumterrestre come pure gli aspetti psicologici legati ad un così lungo periodo di isolamento di una così piccola comunità.

I primi risultati di questa straordinaria avventura ed i risultati ottenuti finora dalle ricerche condotte dall’Italia nelle aree polari verranno presentati domani 12 maggio 2005 alle ore 17 a Roma presso la biblioteca Flaminia del Comune di Roma in via Cesare Fracassini,9, come 5° appuntamento nell’ambito dei 6 incontri organizzati con le biblioteche romane.

info: telefono 06 3225477 fax 06 3227434
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Ufficio Stampa INGV
06 51860515


C.S. del 11 maggio 2005


QUINTA CONFERENZA ENRICO FERMI
“IL PIANETA INQUIETO”


800 STUDENTI ALL’ARGENTINA TRA TERREMOTI E VULCANI CON IL PROF. BOSCHI
I rischi in Italia :cosa sapere e cosa fare

Roma - Mercoledì 18 Maggio ore 10,00 – Teatro Argentina

Mercoledì 18 Maggio alle ore 10,00 a Roma, 800 studenti delle Scuole Superiori affolleranno Il Teatro Argentina per seguire la Quinta Conferenza Scientifica Enrico Fermi organizzata dal “Comitato Panisperna”,con il patrocinio del MIUR,Comune di Roma,UNESCO, CNR,Centro Studi e Ricerche E.Fermi, su un tema di grande interesse ed attualità “Il Pianeta Inquieto :terremoti e vulcani”svolto dal Prof.Enzo Boschi,Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,Ordinario di Sismologia alla Università di Bologna.
L’attore Adalberto Maria Merli in apertura leggerà alcuni brani sul tema tratti da Plinio il Giovane su Pompei e dal De Rerum Natura di Lucrezio.
Sarà distribuita agli studenti una pubblicazione del prof. Boschi su cosa sapere e cosa fare rispetto ai terremoti.
“Sarà una bella mattinata di scienza e di cultura- ha dichiarato Athos de Luca Presidente del Comitato Panisperna”- caratterizzata dalle gravi emergenze che segnalerà il prof.Boschi e dalle domande degli studenti.Le Conferenze Fermi servono ad appassionare i giovani alla scienza e alla ricerca in un momento in cui –denuncia De Luca- in Italia vi è il 24% in meno di iscrizioni alla facoltà scientifiche rispetto agli altri paesi Europei e un calo in assoluto delle iscrizioni del 19% negli ultimi 10 anni”
La Conferenza sarà a disposizione su interenet grazie al CNR ,nei siti del Comitato Panisperna e del MIUR e gli atti saranno pubblicati nei quaderni Enrico Fermi.

I rappresentanti degli organi di informazione sono gentilmente invitati a partecipare
uff. stampa - Comitato Panisperna
www.comitatopanisperna.it
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cell.3483328312


Ufficio Stampa INGV
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C.S. del 16 maggio 2005


La Villette a Roma

La città della scienza a Parigi si chiama “La Villette”. A Roma si chiama “Istituto Superiore Antincendi” e ha aperto le porte al pubblico romano per ospitare una delle più grandi, significative ed interattive mostre alla scoperta dei segreti del nostro pianeta.
“TERRA: viaggio nel cuore del pianeta”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Roma ed il Corpo Nazionale di Vigili del Fuoco, dal 4 maggio ad oggi ha ospitato oltre 3.000 persone, oltre 400 ragazzi delle scuole medie e superiori ogni giorno entrano in questo museo della scienza dove non si usano le parole per spiegare i misteri della Terra, ma ci si entra in contatto: dalle esperienze fisiche con il mondo del geomagnetismo, alla simulazione di un terremoto, all’ingresso vero e proprio nel “centro della Terra”.
La mostra è gratuita e sarà aperta al pubblico fino al 22 maggio e seguirà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 20, in Via del Commercio 13, Roma.
Prenotazioni ed informazioni allo 0651860277, Laboratorio di Didattica e Divulgazione Scientifica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, rif. D.ssa Concetta Nostro- indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ufficio Stampa INGV
06 51860515


C.S. del 16 maggio 2005


GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEI (La Macchina del Tempo)

Il dramma della distruzione di Pompei ed Ercolano a causa dell’ eruzione del Vesuvio del 79 d.C. per la prima volta raccontato sulla base di numerose ricerche scientifiche. Ora si può vedere anche in dvd grazie a una coproduzione a più firme, in edicola a partire dal mese di maggio. La consulenza scientifica è stata fornita dal dottor Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il quale ha dedicato gran parte della sua recente attività a ricostruire la crisi sismico –vulcanica che ha portato ad uno dei più noti disastri della storia. Il fulcro di questa tragedia è il Vesuvio che, dopo secoli di riposo durante i quali la civiltà romana si era allargata ai suoi piedi, si è risvegliato improvvisamente. In circa 24 h il vulcano ha eruttato 4 miliardi di tonnellate di ceneri e lapilli, seppellendo le città gemelle di Pompei ed Ercolano (quest’ultima sotto 25 metri di tufo). Come spiega Giuseppe Mastrolorenzo : “nel documentario, di grande diffusione mondiale, viene ricostruita la catastrofe svelata nei suoi aspetti più impressionanti dalla ricerca interdisciplinare che ho svolto in collaborazione con archeologi, fisiologi e biologi ed in particolare con l’antropologo Pier Paolo Petrone. Un evento vulcanico analogo potrebbe accadere ancora e la divulgazione rigorosa degli effetti sulle persone e sulle cose dell’eruzione pliniana di duemila anni fa contribuirà sicuramente alla riduzione del rischio vulcanico al Vesuvio così come in altri vulcani esplosivi situati in aree densamente popolate.“


Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa INGV
06 51860543
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C.S. del 20 maggio 2005


IL MONDO COME LO VEDO IO

“Enrico Medi ha dedicato molte delle sue energie e del suo tempo alla divulgazione scientifica, all’impegno sociale e politico, ai grandi temi dello sviluppo tecnologico di un Paese come l’Italia che nel dopoguerra era in uno stato di allarmante arretratezza; tutto questo lo rese uno degli uomini più importanti e conosciuti”.
Così il Professor Enzo Boschi, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ricorda il suo illustre predecessore che fu a capo dell’INGV per ben ventisei anni, fino alla sua prematura scomparsa nel 1974.
La citazione è contenuta nella prefazione che il Professor Boschi ha dedicato al libro:”Il mondo come lo vedo io”, consistente in una raccolta di conferenze tenute dallo stesso Medi nell’aula Magna della Pontificia Università San Tommaso, e ora ristampato da Marietti editore.
In nove capitoli, ancora oggi di palpitante attualità Enrico Medi alterna capitoli dedicati alla spiegazione scientifica, condotta con la leggerezza e la semplicità di cui era capace, a riflessioni sulla spiritualità dell’uomo e sul suo complesso rapporto con il mondo naturale e soprannaturale.
Nato nel 1911 a Porto Recanati, laureato in fisica pura con Enrico Fermi, Enrico Medi salì in cattedra a trentuno anni e sette anni dopo era gia a capo dell’Istituto Nazionale di Geofisica.
Negli anni cinquanta fu tra gli iniziatori dell’insegnamento scientifico attraverso i media.
Memorabili rimangono le sue lezioni televisive di scienze della terra, astronomia e spazi


Sonia Topazio
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C.S. del 30 APRILE 2005


GLI EFFETTI DELLA VARIABILITA’ DEL SOLE SUL CLIMA DELLA TERRA

Le ultime conoscenze acquisite e lo stato della ricerca presentati in una tavola rotonda organizzata nell’ambito del convegno internazionale Solar Variabilità and Earth’s Climate.
Diffondere le conoscenze acquisite e i risultati più recenti della variabilità del Sole sul clima della Terra e informare l’opinione pubblica dell’impegno degli enti di ricerca e delle istituzioni, in particolare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, per approfondire lo studio delle relazioni Sole – Terra.
E’ questo l’obiettivo della tavola rotonda che si svolgerà oggi 28 giugno, alle ore 11.30, presso il centro congressi “Villa Mondragone” a Monte Porzio Catone, nell’ambito del congresso scientifico internazionale Solar Variabilità and Earth’s Climate http://mporzio.astro.it/sec
L’evento, aperto agli organi di informazione, è organizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dall’INAF Osservatorio Astronomico di Roma, e dal dipartimento di fisica dell’Università di Roma “Tor Vergata”, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.
Alcuni eminenti esperti presenteranno in breve lo stato delle ricerche e forniranno elementi scientifici utili all’acceso dibattito in corso da anni sull’importanza delle cause antropiche e naturali al riscaldamento della Terra riscontrato nell’ultimo secolo.
E’ previsto un servizio di traduzione simultanea.
Interverranno alla tavola rotonda Antonio Meloni e Antonio Navarra dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Paolo Togni, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, Roberto Buonanno, Università di Roma “Tor Vergata”, Joanna Haigh, Imperial College di Londra, Sabatino Sofia, Yale University, Sami Solancki, Max Plance Institute for Solar System Research.
Al termine della tavola rotonda, alle ore 12.45, avrà luogo la premiazione dei vincitori della seconda edizione del concorso “La variabilità del sole e il clima terrestre”. Il concorso, bandito con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e rivolto alle ultime classi delle scuole superiori del Centro Italia, ha permesso di avvicinare gli studenti alla ricerca e diffondere tra loro l’approccio scientifico per lo studio dei problemi ambientali, in particolare quelli legati alle relazioni Terra-Sole.
Per maggiori info:
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C.S. del 28 giugno 2005


DA USTICA ALL’ETNA E’ PARTITO FAMOUS, UN RILEVAMENTO AEROMAGNETICO DELLE AREE VULCANICHE

Sull’Isola di Ustica, nella settimana in corso (da lunedì 4 luglio a sabato 9 luglio 2005), si sta svolgendo un’avventura scientifica che darà i suoi frutti in diversi campi, dalla prevenzione dei terremoti alla ricerca di siti archeologici nascosti e antichi relitti sommersi.
Si tratta della compilazione della prima mappa magnetica del grande monte vulcanico, di cui l’isola rappresenta la punta emergente, realizzata con un elicottero a cui viene sospeso un apposito sensore dalla forma di un missile.
Il progetto, denominato �MOUS’ , dalle iniziali di ‘First Aeromagnetic Map Of Ustica’ viene sviluppato dal Gruppo di Aerogeofisica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) grazie al sostegno del Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia, del Presidente della Provincia Francesco Musotto , dell’Assessore alla Protezione Civile della Regione Michele Cimino e dell’Assessore Provinciale di Palermo della Protezione Civile Salvatore Glorioso.
“Abbiamo pensato di realizzare una ricerca mai fatta prima d’ora in quest’isola di origine vulcanica, sebbene ormai inattiva da millenni – spiega il presidente dell’INGV professor Enzo Boschi- . Una ricerca che servirà a identificare le strutture sepolte, allo scopo di ricostruire antiche formazioni come condotti lavici, crateri, faglie generatrici di terremoti, e possibilmente anche aree sepolte di grande interesse archeologico. Daremo così un importante contributo non solo alla geofisica, ma anche alla Protezione Civile e ai Beni culturali ”.
“In pratica il missile sospeso all’elicottero, che noi specialisti chiamiamo ‘Bird’ –aggiunge il dottor Massimo Chiappini, responsabile del Progetto- è una sofisticata sonda per rilevare dall’alto i campi magnetici. All’interno del ‘Bird’, infatti, ci sono delicati sensori che servono a captare le variazioni del campo magnetico terrestre prodotte dalle rocce e da oggetti, situati sia nel sottosuolo che sotto i fondali marini dell’isola.
L’originalità di questa ricerca consiste anche nel fatto che non è stato erogato un finanziamento ad hoc per poterla sviluppare, ma ciascuno dei tanti soggetti coinvolti ha fornito le proprie risorse sotto forma di mezzi, strumenti e competenze.
“La Provincia Regionale di Palermo ha aderito con convinzione a questo progetto, che rappresenta per l’amministrazione la conferma di un’attenzione costante verso le risorse più preziose, per proteggerne le peculiarità e promuovere una conoscenza e una fruizione mature da parte del pubblico. Il nostro impegno ha alla base una convinzione ben precisa: che la salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza dei cittadini e la promozione del turismo sono obiettivi possibili, concreti e soprattutto tra loro conciliabili. La gestione delle tre riserve naturali, i piani di recupero di alcuni tratti del nostro litorale, le tante iniziative di educazione ambientale nelle scuole, le iniziative a favore del patrimonio archeologico della riserva marina di Ustica sono solo alcune tappe di questo percorso e dell’azione concreta sul territorio” afferma il Presidente della Provincia, On. Francesco Musotto.
Originale anche la proposta per la ricerca che è partita dal Centro studi e documentazione Isola di Ustica, un’associazione culturale che si occupa di valorizzare e divulgare le risorse storiche e naturalistiche dell’isola. Il Comune di Ustica, nella persona del sindaco Aldo Messina, ha fornito il supporto logistico e il coordinamento locale delle operazioni. La Protezione Civile della Regione Siciliana, ha fornito un moderno elicottero modello ‘BK 117’. L’Ingv ha messo a disposizione un gruppo di sei ricercatori e strumenti di alto livello tecnologico. Il Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia ha supportato e coordinato le varie parti coinvolte, rendendo possibile l’intera iniziativa.
“Con la costituzione del nuovo Governo – sottolinea La Loggia – al mio incarico di Ministro per gli Affari Regionali è stata aggiunta una specifica delega per le politiche a favore delle Isole minori. Una novità importante che sfrutterò al meglio per valorizzare queste realtà territoriali che possono dare un notevole contributo al rilancio dell’economia e del turismo e, come nel caso dell’iniziativa di Ustica, anche al progresso scientifico del Paese”.
Il Progetto ‘FAMOUS’ prende in esame un’area di circa 50 x 50 km centrata su Ustica, che comprende tutto il monte vulcanico sommerso di cui l’Isola è una piccola porzione emergente: un complesso talmente grande da essere paragonato a un monte Etna sottomarino. L’elicottero ha effettuato una scansione di ben 27 profili che sarà tradotta dai ricercatori in una mappa tridimensionale delle anomalie del campo magnetico terrestre.
“Contiamo di completarla e presentarla entro la fine del 2005 –annuncia il dottor Chiappini-. Subito dopo ci dedicheremo a estendere questo tipo di mappatura in altre aree della Sicilia, a partire dal Vulcano Etna. Ustica pertanto rappresenta solo il primo passo verso una copertura capillare in alta definizione della Sicilia e delle isole minori”.
“Questo studio avrà carattere multidisciplinare. Da un lato servirà a redigere un piano di protezione civile dell’isola, dall’altro a meglio programmare lo sviluppo urbanistico dato che potrà mettere in evidenza anche gli insediamenti archeologici sepolti non ancora individuati e che devono essere tutelati. Quindi un perfetto connubio tra politica e scienza”, dichiara il sindaco dell’Isola dottor Aldo Messina.

Appuntamento il 9 luglio ’05 alle 9.30 aeroporto Bocca di Falco, Palermo


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C.S. del 7 luglio 2005


UTILIZZO DELL’ENERGIA GEOTERMICA DEL SOTTOSUOLO ROMANO
STUDIO DELLA RISPOSTA SISMICA IN AREA URBANA
ESPLORAZIONE GEOFISICA DEL SOTTOSUOLO ROMANO.

Sono questi i tre temi principali affrontati oggi dal sindaco di Roma Walter Veltroni, nel corso di un incontro che si è svolto presso la sede romana dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in via di Vigna Murata, 605.
Alcuni tra i 300 ricercatori della sede Ingv di Roma, (ma in tutta Italia gli studiosi sono 800) hanno illustrato al sindaco, ciascuno per la propria parte di competenza, le varie tematiche di studio e le applicazioni.
E’ la seconda volta che il sindaco di Roma si reca in questa grande realtà di ricerca scientifica finalizzata allo studio di terremoti, vulcani, cambiamenti climatici e altri fenomeni geofisici che hanno un forte impatto sulla sicurezza sociale e sullo sviluppo urbanistico locale.
In particolare sono stati affrontati tre argomenti:
1)Utilizzo dell’energia geotermica del sottosuolo romano: Il progetto prevede l’impiego degli abbondanti fluidi geotermici presenti nel sottosuolo per riscaldare e refrigerare gli edifici della capitale.
Questo porterà ad un grande risparmio energetico e ad una drastica riduzione dell’inquinamento.
2) Studio della risposta sismica in area urbana: Nell’ambito del progetto di collaborazione con la Protezione Civile del Comune di Roma si stanno studiando i terreni di Viale Giustiniano Imperatore, che si trovano in un bacino affluente della Valle del Tevere. Scopo: caratterizzare la risposta sismica locale in aree urbane, cioè stimare l’entità dello scuotimento del terreno in caso di evento sismico. Sia da studi di natura geologica, geotecnica e sismica, che da datazioni condotte su campioni prelevati in fori di sondaggio, emerge l’ipotesi dell’esistenza di una faglia all’interno di questo bacino sedimentario olocenico (10.000 anni fa).
“La seconda fase -come spiega Arrigo Caserta, sismologo- prevede la realizzazione di una rete di stazioni sismiche per mettere in evidenza il comportamento dinamico dell’intero sito. In altre parole si vuole valutare se la struttura geologica del sito è tale da amplificare lo scuotimento del terreno in caso di terremoto, aumentando così il potenziale danno alle abitazioni e alle infrastrutture urbane.
3) Esplorazione geofisica del sottosuolo:
Chiudere una strada per alcune ore per eseguire un monitoraggio del sottosuolo finalizzato all’individuazione di cavità sotterranee.
Perché a Roma?
Una particolarità del sottosuolo della città eterna è la presenza di cavità, catacombe e antichi cunicoli che rendono alcune aree della capitale particolarmente vulnerabili a cedimenti e alle aperture di voragine.
L’INGV presenta un progetto per lo studio geofisico del sottosuolo in alcune aree della città di Roma finalizzato all’individuazione di cavità sotterranee.
“La prima parte del progetto - spiega Marco Marchetti esperto in geofisica applicata- prevede una fase di sperimentazione di tecniche geofisiche innovative su siti noti, cui seguirà una fase applicativa in alcune aree della città per individuare cavità presenti o formatesi recentemente sotto il manto stradale.
Inoltre sono state ricordate le iniziative svolte e le collaborazioni in corso con il Comune di Roma:
Il progetto "Città come Scuola"
Il progetto "La Biblioteca: una finestra sul nostro pianeta"
La mostra interattiva "Terra: un viaggio nel cuore del pianeta"


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C.S. del 8 luglio 2005


ERICE 2005

I lenti movimenti dei materiali allo stato semi-fluido che si trovano nel cosiddetto ‘mantello terrestre’ e i loro effetti sugli strati superficiali più rigidi della ‘litosfera’, sono l’argomento principale del 9° Workshop internazionale intitolato: “Numerical Modeling of mantle Convection and Lheric Dynamics”, che si svolgerà a Erice dall’8 al 14 settembreithosp 2005, presso il Centro Ettore Majorana.
Il Workshop, che si svolge nell’ambito della 25° scuola internazionale di geofisica, sarà caratterizzato dalla presenza di numerosi scienziati italiani e stranieri come il professor Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dottor Carlo Giunchi, direttore del seminario, il geologo Kurt Lambeck, della Scuola di Scienze della Terra, Canberra, Australia.
“ Quest’anno – dice il professor Enzo Boschi - la scuola di geofisica che avviene annualmente a Erice compie un compleanno significativo: 25 anni. In un quarto di secolo abbiamo fatto incontrare nell’ormai famosa città della scienza siciliana i migliori specialisti di sismologia, vulcanologia, terra solida, ionosfera, atmosfera etc i quali si sono scambiati preziose informazioni su le ricerche di frontiera svolti in tutti questi campi. Ma vorrei sottolineare che oltre all’importanza della ricerca nelle scienze geofisiche a Erice si sono discusse anche le numerose applicazioni di queste discipline alla sicurezza delle comunità che sono minacciate dai rischi di natura geofisica”
“L’appuntamento di Erice – aggiunge Carlo Giunchi, il direttore del seminario- appartiene a una serie di workshop biennali che da lungo tempo fornisce agli esperti di geodinamica provenienti da tutto il mondo la possibilità di fare il punto sulle teorie più recenti e sui metodi di indagine più innovativi. Oggetto del workshop è la dinamica del pianeta Terra, ovvero lo studio delle forze che, originate dai flussi all’interno del mantello, contribuiscono alla formazione delle catene montuose, alla attività sismica ed all’insorgere delle eruzioni vulcaniche. Solo attraverso l’approfondimento delle conoscenze sulla sua dinamica interna è possibile capire come funziona il nostro pianeta e perché talvolta le sue manifestazioni sono così violente”.
Fra gli argomenti in discussione anche un modello delle intrusioni magmatiche dell’Etna che spiegano il fenomeno dei rigonfiamenti dell’edificio vulcanico osservati a partire dagli anni ’90.
Oltre alle relazioni, il Workshop è caratterizzato da una ricca sessione di poster con oltre 100 lavori presentati.

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C.S. del 7 settembre 2005


I° WORKSHOP SULLA VETTORIALIZZAZIONE DIGITALE DEI SISMOGRAMMI STORICI
Grottaminarda, 20-23 Settembre 2005

"La vettorializzazione dei sismogrammi storici e' di primaria importanza per lo studio di terremoti passati usando tecnologie moderne. Tutto ciò e' importante per definire la dimensione e il meccanismo del terremoto e, in generale, la rivalutazione del rischio sismico" afferma Alessandro Amato, Direttore del Centro Nazionale Terremoti (CNT) dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per presentare il I° Workshop sulla vettorializzazione digitale dei sismogrammi storici.

Negli anni passati, il personale INGV-Sismos ha sviluppato il software Teseo per la vettorializzazione dei sismogrammi. Recentemente e' stata sviluppata una nuova versione del software chiamata Teseo2.
Teseo 2 è risultato molto efficace nella vettorializzazione di immagini raster, alta-risoluzione, immagini di registrazioni di sismogrammi. In piu' questa nuova versione è disponibile su diverse piattaforme (Unix-like, Mac OS X e Windows). Teseo 2 è un progetto Open Source.

"Lo scopo di questo Workshop è quello di avvicinare i partecipanti all'uso di Teseo2 per la vettorializzazione dei sismogrammi" conclude Amato.
Questo impegno è parte integrante del Progetto Euroseismos, supportato dal gruppo di lavoro della European Seismological Commission sui Dati e Storia della Sismologia Strumentale

Per ulteriori informazioni http://www.gm.ingv.it/

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C.S. del 20 settembre 2005


Il terremoto in Pakistan e rischio sismico in Italia


Il terremoto disastroso che ha colpito Pakistan, India e Afghanistan ripropone, nella sua drammaticità, il problema della sicurezza sismica delle costruzioni in tutto il mondo e in particolare nel nostro Paese.
In Pakistan, complice l’ora in cui si è verificato il terremoto, sono crollate intere scuole, che hanno travolto centinaia di giovani studenti.
Nel nostro Paese è ancora forte il ricordo della tragedia di San Giuliano di Puglia di circa tre anni fa, determinato da un evento di energia centinaia di volte inferiore a quello del Pakistan . I cittadini si chiedono: “che cosa è stato fatto?” “sono sicure le nostre scuole e le nostre abitazioni?”
Molto è stato fatto da allora. Nel giro di pochi mesi, su iniziativa del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e del Dipartimento per la Protezione Civile, nel maggio 2003 è stata adottata una nuova mappa sismica che giaceva nei cassetti del Ministro dei Lavori Pubblici dal 1998. Di più, è stato adottato un nuovo corpo di normative sismiche che pongono finalmente l’Italia al livello dell’Europa; tali norme sono state estese a tutto il territorio italiano, eliminando le zone cosiddette “non sismiche”, fra le quali purtroppo si trovava il comune di San Giuliano di Puglia. Infine, per iniziativa di Regioni e Dipartimento della Protezione Civile, sono state avviate iniziative per la valutazione della vulnerabilità degli edifici strategici, a partire dalle scuole, e per il loro consolidamento.

Siamo dunque sulla buona strada? Solo in parte, purtroppo.
Iniziative politiche, legate a interessi di parte e insensibili al pericolo sismico, stanno ritardando in tutti i modi possibili la piena attuazione delle norme sismiche ricordate più sopra; addirittura, stanno cercando di riportare l’intera materia alla situazione di prima del 2003, ovvero alla situazione che ha determinato l’episodio di San Giuliano di Puglia.
Una nuova mappa sismica, predisposta nel 2004 dall’INGV e verificata da esperti europei, che potrebbe migliorare la zonazione approvata nel 2003, attende ancora non solo di essere utilizzata, ma anche di essere presa in considerazione.
Le immagini che abbiamo visto in televisione in questi giorni assomigliano a quelle che abbiamo visto in passato anche nel nostro Paese. Ci auguriamo di non doverle rivedere.

Enzo Boschi
Presidente Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

C.S. del 10 ottobre 2005


Geofisica per la pace e la sicurezza

Non solo monitoraggio di fenomeni sismici e vulcanici, ma anche di esplosioni nucleari volontarie o accidentali, di test atomici sotterranei, di esplosioni chimiche convenzionali dovute anche ad atti di terrorismo, e infine di rari e sempre possibili cadute di asteroidi sulla Terra.
Tutti questi eventi comprende il vasto panorama di controlli che dal 1997 viene effettuato da una nuova rete strumentale denominata International Monitoring System (IMS), gestita da un’ agenzia delle Nazioni Unite (Comprehensive nuclear Test-Ban Treaty Organisation, CTBTO).
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), di recente designato dal Governo italiano come Centro Nazionale per la raccolta dei dati di questa rete, in collaborazione con il Ministero Affari Esteri, ospita a Roma, dal 17 al 21 ottobre, la prima riunione degli oltre 170 Paesi aderenti al Trattato CTBT.
“Siamo onorati di accogliere nel nostro Istituto quella che si può considerare la prima riunione operativa dei Paesi membri del Trattato CTBT, finalizzata a verificare la funzionalità dell’intero sistema di monitoraggio -dice il Professor Enzo Boschi, presidente dell’INGV-. Il nostro istituto è ben noto per la sua opera di monitoraggio e ricerca nel campo della sismologia e vulcanologia, ma pochi sanno che, accanto alla rete nazionale per lo studio di questi fenomeni, noi contribuiamo da sette anni alla costituzione del nuovo e sofisticato sistema di sorveglianza globale”.
“In questi ultimi mesi, per capire se le “orecchie” del complesso sistema sono in grado di individuare e distinguere i vari tipi di fenomeni, sia quelli naturali, sia quelli provocati dall’uomo, abbiamo messo alla prova tutte le componenti: gli innumerevoli sensori, i sistemi di comunicazione, i centri di elaborazione dati di Vienna e gli stessi operatori. In questi giorni, nel workshop da noi ospitato, ogni delegato nazionale presenterà i risultati, rendendo possibile una valutazione dell’efficienza dell’intero sistema”, aggiunge Massimo Chiappini, dirigente dell’INGV e responsabile del nucleo nazionale per la verifica del Trattato CTBT.
Il Trattato era stato inizialmente pensato per garantire il rispetto del bando totale degli esperimenti nucleari. In seguito, il crescente impatto di eventi naturali catastrofici per le popolazioni (tempeste tropicali, tsunami) e il dilagante terrorismo internazionale hanno di fatto esteso le potenzialità di vigilanza del sistema.
Da un punto di vista pratico, la rete di sorveglianza IMS è composta da strumenti che ricorrono a quattro tecnologie diverse: sismografi, idrofoni, sensori acustici e rivelatori di radioattività. Incrociando i dati raccolti, è possibile per esempio rilevare se anche in una remota parte della Terra si è dato corso ad un test atomico, sotterraneo, nell’oceano, o in atmosfera, se è avvenuta una forte eruzione vulcanica, o un incidente in un reattore nucleare, o un atto terroristico dello stile 11 settembre.
Da un punto di vista politico, il Trattato, pur essendo stato ratificato da 125 Paesi, non è entrato ancora in vigore perché mancano tuttora indispensabili adesioni. La rete di monitoraggio è tuttavia già operativa.
Indicazioni pratiche: il workshop, alla cui apertura ufficiale, il giorno 17 ottobre alle ore 18:00, sono invitati i rappresentanti dei media, si svolgerà all’Aran Park Hotel di Roma, via Riccardo Foster 24, secondo il programma pubblicato sul sito http://www.ingv.it/NDC_eval_WS.html



Sonia Topazio
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C.S. del 14 ottobre 2005


Il Ministro Letizia Moratti all’INGV per scienziati in erba

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Letizia Moratti e il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Enzo Boschi trascorreranno una mattinata insieme ad un nutrito gruppo di bambini delle scuole elementari che hanno vinto il concorso “C’era una volta il vulcano…”, che premia gli autori dei più bei disegni su questi affascinanti e temibili fenomeni naturali.
Accadrà domani giovedì 20 ottobre, alle 11:00 presso la Sala Conferenze dell’Ingv in via di Vigna Murata, 605. Gli 853 disegni testimoniano il grande successo di un’iniziativa promossa dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Ottocentocinquatre tra bambini e ragazzi che hanno voluto regalare la loro immaginazione a favore dei segreti della Terra, dei grandi fenomeni della natura come i vulcani.
Diciassette le opere dei piccoli artisti che sono state selezionate per i 16 mesi del calendario (da settembre 2005 a dicembre 2006) più un disegno per la copertina . Il Ministro Moratti premierà i vincitori con un attestato, una T-shirt, una felpa Ingv ed una raccolta di libri divulgativi per imparare a conoscere i segreti del nostro pianeta. Agli 836 artisti delle opere non vincitrici, saranno distribuiti attestati di partecipazione, magliette e felpe.
Un grande ringraziamento e un incoraggiamento ad essere sempre così attenti e sensibili alla vivacità della nostra Terra. Seguirà poi una visita guidata alla Sala Operativa di monitoraggio sismico nazionale e al percorso interattivo Terremoti: la vita segreta del pianeta.
“C’era una volta un vulcano…” è un’iniziativa che risponde ad uno dei primari obiettivi dell’INGV che è quello di sensibilizzare le future generazioni sui rischi e sulla prevenzione dalle calamità naturali.
Per maggiori informazioni:
Laboratorio di Didattica e Divulgazione Scientifica INGV
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel: 06.51860277 Fax : 06.51860705


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C.S. del 19 ottobre 2005


EVVIVA IL FESTIVAL DELLA SCIENZA CON LA PREVENZIONE DEGLI TSUNAMI

Dopo il terremoto e il conseguente tsunami in Asia, quest’anno l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) presenta al Festival della Scienza di Genova la mostra dal titolo: “Tsunami: alla scoperta dei segreti dei maremoti”, che si può visitare dal 27 ottobre all’8 novembre presso Palazzo Ducale, Munizioniere.
Anche l’Italia si trova in una posizione geologicamente vulnerabile, tra la placca africana e quella europea e pochi forse sanno che i confini fra queste due placche tagliano quasi a metà lo stivale.
Da Nord a Sud non c’è quasi un fazzoletto di terra italiana esente da rischi, ed è per questo motivo che l’Ingv ha voluto allestire una mostra sul rischio maremoti per ricordare che la divulgazione e l’informazione sono fondamentali per difendersi da calamità naturali, per imparare a fronteggiarle con la cultura della prevenzione.
Verrà proiettato ininterrottamente un filmato tridimensionale stereo che accompagna lo spettatore dall’interno della terra all’impatto dello tsunami sulla costa. Saranno poi proiettate sequenze relative agli effetti dell’evento calamitoso.
Quali sono i rischi che le nostre coste corrono? Le risposte verranno fornite attraverso la descrizione degli eventi più rilevanti che nel corso dei secoli hanno interessato l’Italia, molti studiosi Ingv presenti alla mostra vi aspetteranno per presentare gli apparati tecnologici più all’avanguardia sul sistema di monitoraggio del Mar Mediterraneo.
A tutti i partecipanti alla mostra saranno distribuiti gadget e opuscoli informativi sui comportamenti corretti da adottare in casi estremi come quello potenzialmente catastrofico del maremoto.

Per maggiori informazioni:
Concetta Nostro 335.5231445
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C.S. del 26 ottobre 2005


Una conferenza sul Protocollo di Kyoto a Rocca di Papa

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazione con il Comune di Rocca di Papa, organizza per il prossimo lunedì 14 novembre una conferenza dal titolo “Il protocollo di Kyoto: economia, politica, scienza”.
Relatore sarà Franco Foresta Martin, il noto giornalista scientifico del Corriere della Sera che alle ore 10.30, nell’Aula Consiliare del Comune di Rocca di Papa, parlerà dei cambiamenti climatici e del Protocollo di Kyoto, in vista dell’ormai imminente summit internazionale che si terrà a Montreal dal 28 novembre al 10 dicembre prossimi.
La conferenza è aperta agli studenti delle scuole superiori e a tutti quei cittadini che vogliono saperne di più sulle emissioni di gas serra e sull’accordo (Protocollo di Kyoto) siglato nel 1997 ed entrato in vigore nel 2005.
La conferenza di Franco Foresta Martin, accompagnata dalla proiezione di tabelle e animazioni, affronterà sia gli aspetti scientifici, sia quelli politici ed economici del controverso accordo che vede schierati su fronti opposti l’Europa (tra i favorevoli) e gli Stati Uniti (tra i contrari).
Il relatore, dopo la conferenza, si renderà disponibile per un approfondito dibattito sulla materia.
A termine del meeting sarà anche possibile visitare il vicino Museo di Scienze della Terra creato dall’INGV all’interno dello storico Osservatorio Geofisico di Rocca di Papa .
Franco Foresta Martin, redattore scientifico e inviato del Corriere della Sera, è laureato in Scienze Geologiche e si occupa a tempo pieno di divulgazione nei media. Segue da 30 anni le conferenze internazionali dedicate ai problemi del Global Change. E’ consulente scientifico della trasmissione di Raitre Geo Geo. Dirige una collana di libri di divulgazione per ragazzi per l’Editoriale Scienza di Trieste. Sviluppa progetti di
didattica informale per le scuole.

Sonia Topazio
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C.S. del 11 novembre 2005


LA SALVAGUARDIA DELL´AMBIENTE

Una giornata di incontro e di dialogo tra il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e i giovani. Una giornata in cui si parlerà dell’ambiente e del mare, specchio del nostro pianeta. Una giornata per fare il punto sullo stato della ricerca oceanografica italiana, sull’attuale situazione dei mari e sui possibili scenari futuri.
Bartolomeo I, capo della Chiesa greco-ortodossa e Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, l´odierna Istanbul, è un fervente sostenitore della causa per la conservazione del creato.
Svolge un’intensa attività di sensibilizzazione sui problemi ecologici e dell´ambiente. Riconosciuto a livello mondiale come uno dei principali artefici di numerosi Simposi internazionali per la "salvaguardia e protezione del mare", è stato definito il Patriarca Verde. Si è adoperato per promuovere numerose iniziative inter ortodosse ed ecumeniche volte alla sensibilizzazione dei credenti di tutte le religioni, dei popoli e dei governanti su queste fondamentali questioni che riguardano la vita dell’uomo e del creato.
L’incontro prevede la partecipazione di due eminenti scienziati in materia: il Presidente dell´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Prof. Enzo Boschi e la Professoressa Nadia Pinardi, docente di Oceanografia e Meteorologia presso il Corso di Scienze Ambientali dell´Università di Bologna e Harvard Phd, Cambridge, USA.
Ad apertura della giornata il Coro Greco-Bizantino canterà un pezzo scritto appositamente per l’occasione da un monaco del Monte Athos.
Programma della giornata:
ore 15.30 Coro Greco-Bizantino
ore 15.45 Introduzione Enzo Boschi
ore 16.15 Relazione Nadia Pinardi
ore 16.45 Bartolomeo I
Ingresso libero – Per i gruppi è possibile e consigliato prenotare i posti con anticipo. Per info e prenotazioni: Centro della Voce 051 225655.
Venerdì 18 novembre 2005 ore 15.30
Aula Magna di Santa Lucia, via Castiglione, 36 - Bologna

Sonia Topazio
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C.S. del 18 novembre 2005


NON STA MAI FERMA


Dipartimento della Protezione Civile
Nuova sede di Via Vitorchiano 4 - Roma

Enzo Boschi, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Guido Bertolaso, Capo del Dipartimento della Protezione Civile
presentano
NON STA MAI FERMA
di Enzo Boschi e Roberto Piumini
con la consulenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Gallucci editore

Il terremoto spiegato ai bambini. Attraverso un romanzo d’avventura.
Perché la consapevolezza dell’attività della Terra annulli l’angoscia per le grandi tragedie degli ultimi anni.

Nel libro si incrociano la storia del pianeta Terra - dalla sua formazione nella galassia, alla separazione dei continenti, alle trasformazioni geologiche che perennemente la modellano – e le vicende di un bambino che vive l’esperienza drammatica del terremoto. La storia, positiva, è mutuata da un episodio realmente accaduto ma trasportata dallo Tsunami del 2005 al terremoto di Messina del 1908. Una storia trascinante per spiegare ai ragazzi, ma anche ai loro genitori e insegnanti, che in realtà la Terra non sta mai ferma, è sempre in movimento e in evoluzione, anche quando questo tremito non viene avvertito. E per capire come e quanto, in realtà, sia importante l’informazione e la conoscenza per convivere con il “rischio”.
Un testo importante e positivo per trasformare in conoscenza e in consapevolezza l’angoscia provocata in tutti – e soprattutto nei più piccoli – dalla “paura del terremoto”.
Un timore comprensibile, inevitabile in un territorio sismico come l’Italia, un paese in cui è difficile trovare qualcuno che non abbia conosciuto il terremoto (forte o lieve), di persona o attraverso i racconti di un familiare. Una preoccupazione che nei più piccoli può trasformarsi in angoscia in modo particolare dopo le due catastrofi dello Tsunami e del Pakistan, di cui sono rimasti vittime soprattutto bambini e di cui i bambini occidentali hanno assorbito tutto il dolore attraverso la tv e i giornali.
Una storia avvincente scritta da un maestro della narrazione, Roberto Piumini e dal geofisico Enzo Boschi, autorità mondiale nel campo; arricchita da una sezione scientifica realizzata con la consulenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica.

L’INCONTRO
Mercoledì 30 novembre - ore 11.30 Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione Civile ed Enzo Boschi, Presidente dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, incontreranno le scuole per parlare del libro e degli argomenti che vi vengono trattati. Bertolaso e Boschi risponderanno alle domande dei bambini e li aiuteranno a comprendere la struttura e il funzionamento del nostro pianeta, l’origine dei terremoti e tutto quanto può già essere fatto per evitarne le conseguenze più drammatiche. Un modo convincente e stimolante per sensibilizzare i ragazzi sul delicato tema della prevenzione.


Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa INGV
06 51860543
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C.S. del 28 novembre 2005


Recuperato un importante archivio per la storia della sismologia

A quasi trent’anni dalla morte di Pietro Caloi, forse il maggiore sismologo italiano del XX secolo, l’INGV ha avviato un progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio ideale e materiale dello studioso. L’esperienza scientifica di Caloi si è sviluppata nel segno della continuità e del progresso della tradizione sismologica italiana, alla quale ha contribuito anche con importanti studi matematici sulla natura e la propagazione delle onde sismiche. Ebbe anche un ruolo fondamentale nella storia dell’INGV da quando nel 1937 fu invitato a far parte del primo nucleo di ricercatori del neonato (1936) Istituto Nazionale di Geofisica (ING e dal 1999 INGV). Fu poi tra i pochi scienziati italiani a dialogare con i grandi sismologi mondiali del suo tempo, come Beno Gutenberg e Inge Lehmann, con la quale, nel 1952, fu tra i fondatori della European Seismological Society, tuttora attiva.
Il 16 novembre 2005 il Presidente dell’INGV, professor Enzo Boschi, insieme con il Direttore Generale dottor Cesidio Lippa e alcuni Rappresentanti delle diverse Sezioni scientifiche dell’Ente ha incontrato i figli di Pietro Caloi: Francesco, Vittoria, Lucia, Rita e Benedetto, per presentare loro il progetto in corso. All’incontro erano presenti anche due stretti collaboratori di Caloi: il dottor Rodolfo Console e il signor Marcello Cardoni. In questa occasione, nella prospettiva proposta loro dal professor Boschi della costituzione presso l’INGV di uno specifico fondo documentario dedicato al celebre studioso, gli eredi Caloi hanno manifestato l’intento di cedere all'Ente l’archivio del padre. L’incontro è stato seguito da una visita della sede dell’INGV accompagnata da una panoramica delle tante attività attuali dell’Istituto, a testimonianza delle sue solide radici.
Il progetto presentato si articolerà in cinque fasi: 1) riordino, catalogazione e parziale scansione digitale dei materiali dell’archivio (manoscritti, registrazioni strumentali, corrispondenza scientifica e album fotografici); 2) edizione critica del suo più importante manoscritto inedito; 3) celebrazione nel 2007 del centenario della nascita; 4) istituzione di una borsa di studio intitolata a Caloi, da attribuirsi al miglior contributo italiano nell'ambito della sismologia teorica; 5) pubblicazione di un volume monografico celebrativo.
Il progetto è coordinato da Graziano Ferrari della SGA Storia Geofisica Ambiente di Bologna, che da tempo mantiene i rapporti con gli eredi Caloi, all’interno del progetto TROMOS (INGV-SGA 1990-2005).
Per l’occasione è stato attivato anche un sito internet che informerà sullo stato del progetto (http://storing.ingv.it/biographies/PCaloi).
Per maggiori informazioni: Graziano Ferrari
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Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa INGV
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C.S. del 1 dicembre 2005


AL VIA IL PORTALE DELLA RICERCA ITALIANA

Nasce il Portale della Ricerca italiana, uno strumento telematico che mostrerà efficacemente a tutti i possibili “pubblici”, e in particolare ai cittadini, come funziona il “Sistema Ricerca” in Italia: quali sono le strutture e le competenze nel nostro Paese, quali sono i luoghi in cui si fa ricerca, ma soprattutto quali sono le attività, i progetti e gli obiettivi raggiunti.
Il Portale eRicerca (www.ricercaitaliana.it) è stato presentato oggi pomeriggio alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Letizia Moratti.
“Sono lieta di aver contribuito, attraverso questa iniziativa, a dare voce alla nostra comunità scientifica”, ha detto il Ministro Moratti, “ossia ad un insieme di realtà, anche molto diverse tra loro, che continuamente interagiscono per far crescere e progredire il livello della ricerca, per rendere il nostro Paese competitivo a livello internazionale”.
Il Portale della Ricerca costituisce infatti un’assoluta novità per quanto riguarda il nostro Paese, nel quale fino ad oggi mancava un riferimento unico sulle strategie e le azioni di ricerca italiane, così come non esisteva, tra i vari Enti di ricerca nazionali, un raccordo nell’approccio comunicativo e informativo verso l’opinione pubblica e un veicolo efficace per promuovere la ricerca italiana a livello internazionale.
“Con questo strumento”, ha aggiunto il Ministro, “garantiamo una più completa informazione sui risultati del sistema della ricerca italiana; la promozione e la diffusione della cultura scientifica e tecnologica tra i cittadini; la messa in rete delle migliori esperienze di ricerca del nostro Paese e un migliore accesso a tutti coloro che sono interessati a questo settore”.
Il progetto eRicerca rientra nell’ambito degli strumenti voluti dal Comitato di Comunicazione Strategica della Ricerca Italiana. Si tratta di un portale federato del Miur, delle Università italiane e degli Enti di Ricerca vigilati dal Miur: Agenzia Spaziale Italiana, Centro Italiano Ricerca Aerospaziale, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto nazionale di ricerca metrologica, Istituto Nazionale di Alta Matematica, Istituto Nazionale di Astrofisica, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Istituto Nazionale della Montagna, Istituto Italiano di Studi Germanici, Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, Consorzio per l'Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste, Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi, Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Il Portale si rivolge anche al sistema delle imprese, favorendo l’incontro e lo scambio di conoscenze tra il mondo della Ricerca e il sistema imprenditoriale, anche concretamente, ad esempio attraverso strumenti che favoriscano il trasferimento tecnologico e attività di spin-off per diffondere sul mercato le conoscenze sviluppate nelle strutture di ricerca.
Il Portale eRicerca conterrà quindi, tra gli altri argomenti: comunicati stampa, il Pnr, enti ed istituzioni di ricerca, progetti internazionali, i protagonisti eccellenti della ricerca italiana, una rassegna stampa internazionale, documenti e banche dati, la normativa e i regolamenti, i decreti Direttoriali/Ministeriali, i laboratori di ricerca, i progetti di ricerca, i casi di studio, i tipi di finanziamento, i marchi e i brevetti, i distretti tecnologici, gli accordi bilaterali, gli spin-off universitari, le lauree scientifiche, manifestazioni ed eventi, i premi e i riconoscimenti, musei ed associazioni di divulgazione, l’anagrafe delle competenze, i contributi dei ricercatori, i prototipi, percorsi di formazione, le pubblicazioni scientifiche, opportunità di lavoro.
Saranno inoltre attivati alcuni servizi per gli utenti:
- Servizi di community: newsletter e forum per creare la comunità degli stakeholder del portale;
- Servizi di personalizzazione: grafica ed informativa, per promuovere l’uso del portale come strumento di lavoro (es.: myYahoo);
- Pillole e giochi dal mondo della Ricerca: “pillole” testuali, audio o video periodiche, da scaricare su lettori audio digitali (es. NSF e MIT), eventi e ricorrenze importanti per la ricerca italiana, al fine di stimolare il ritorno periodico nel portale.


Sonia Topazio
Capo Ufficio Stampa INGV
06 51860543
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C.S. del 14 dicembre 2005